Per l’esame di terza media di uno dei nostri figli ricordo che la tesina da preparare aveva questo titolo “I grandi ispiratori”.

Nella mia vita di moglie, di mamma e anche in quella professionale ho sempre cercato qualcuno che potesse essermi di ispirazione. Dopo alcuni anni in cui ho sperato invano di trovare la formula sicura per una vita di coppia felice, una famiglia felice, una carriera riuscita,  ho cambiato modalità di ricerca e ho trovato più ispirazioni di quante immaginavo.

ISPIRATORI OMOLOGHI

Il primo passo per me è stato smettere di cercare solo negli omologhi. Può essere di aiuto per trovare prospettive nuove anche chi non ha la tua stessa esperienza. Per l’educazione dei figli questo è stato un bel passo in avanti. Oltre a confrontarmi con chi come me aveva esperienza diretta sul campo,  ho iniziato a cogliere spunti  da chi genitore non era ma aveva un modo di affrontare la vita interessante. Mi hanno iniziato ad attirare coloro che coltivavano una speranza ben radicata nel futuro restando attaccati alla realtà e  che non divenivano narratori di sciagure a ogni piè sospinto. Devo ammettere che è stato un passaggio molto fruttuoso per me. Quando fare la mamma e il papà diventa faticoso e non sai dove sbattere la testa, ti può sembrare di consolazione ascoltare chi ti dice che la situazione è tremenda perchè questo è il periodo storico più complesso da quando l’uomo è sulla terra. “Non so dove andremo a finire, non so quanto resisteremo ancora”. Per cui non si può fare nulla, non si può sperare nulla di meglio. L’apparente sollievo che si prova  però si paga in termini di immobilismo e rassegnazione. Un genitore non si può permettere la rassegnazione perchè è una zavorra mortale.

NAVIGATORI DI VITA

Oggi quindi trovo grandi ispirazioni e coraggio anche da chi vive una vita diversa dalla mia. Trovo aiuto nell’essere madre da chi magari non è genitore, trovo ispirazione per la vita di coppia da chi magari è celibe. Ciò che apprezzo in loro è l’amore per la vita e per l’uomo reale, la non paura a guardare in faccia i limiti e la voglia di vedere il bello in chi vive esperienze diverse.  Li definirei uomini e donne di spirito, che sanno cioè vedere nelle cose concrete i segni di speranza che interrogano e arricchiscono anche il mio orizzonte. La caratteristica che li accomuna è che mi danno sempre una direzione da seguire. Sono navigatori di vita che non temono mai il ricalcolo. E passano a te una mappa con molte vie che non si aggrovigliano e non ti disorientano.  E’ la sapienza dell’artigiano che ha maturato nella sua vita una esperienza che gli consente di mettere mano ad uno stesso lavoro con tecniche e modalità diverse perchè ogni cantiere ha la sua storia e i suoi tempi.

INDOVINA CHI VIENE A CENA

E poi con Davide abbiamo iniziato a pensare quanto sarebbe stato interessante che i nostri figli potessero conoscerli. Così appena è possibile ospitiamo alla nostra tavola qualcuno di loro, per respirare una bella umanità che fa bene a tutti grandi e piccini. Poi, quando gli incontri che fanno crescere si realizzano fra le mure domestiche,  lasciano come un profumo persistente di speranza in tutta casa. Sono una miniera  di forza, di ispirazione e di gratitudine che ci testimonia  quanta bella umanità vive sotto il nostro cielo.

 

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