RICORDATI DI RINGRAZIARE

Il 2022 si sta per chiudere e io ero già così presa dai buoni propositi per l’anno che verrà che stavo per dimenticarmi di dire GRAZIE.

 

 

Questo è stato l’anno delle grandi distanze sperimentate, abbiamo vissuto molti mesi separati, se faccio il conto siamo stati tutti e 7 insieme a casa per non più di tre mesi su 12. Ed è stato naturale e insieme stranissimo.

 

Così abbiamo scoperto porzioni di mondo grazie ai nostri figli, i loro racconti fatti con i punti di vista speciali che ognuno di loro ha. Rita ci ha portato la bellezza ma anche la sobrietà del Costa Rica dove le famiglie vivono con molto meno di noi ma sono state accoglienti con lei in un modo speciale. FIlippo ha vissuto nei Paesi Bassi, in un contesto internazionale e ricco, dove pare esserci una gioventù trabordante epr numeri e spazio che occupa. Teresa è stata in Canada e ci ha portato la bellezza delle grandi distanze, di una natura incontaminata e sovrana, di un popolo gentile e di quante cose buone possono arrivare dall’acero.

Sono entrate foto e aneddoti ma soprattutto storie, uomini e donne, ragazzi che hanno popolato il mondo dei nostri figli, persona gentili che sono state loro vicino, hanno condiviso la vita. C’è una umanità che porva a tenersi per mano nel quotidiano ed è rassicurante sentirlo raccontare dai quattro angoli del mondo. E poi abbiamo sperimentato  ancora l’accoglienza di una bellissima exchange student canadese, una ragazza che è stata una presenza preziosa, e anche di altre persone le cui storie abbiamo incrociato in questi mesi.

 

I TRAGUARDI

Poi abbiamo festeggiato alcuni traguardi importanti: la laurea triennale di FIlippo e i miei 50 ANNI!!!!

Sono giunta a metà secolo e mi fa uno strano effetto. Mio papà è morto a quasi 40 anni e ogni volta che realizzo che vivo più di quanto è stato concesso a lui, che posso stare con Davide e con i miei figli più di quanto è stato concesso a  lui mi sento fortunata.

Ma il 2022 ci ha portato la gioia di vedere i nostri figli piccoli crescere. Enrico sta inziando a progettare a piccoli passi la sua vita e mi pare che lo guardo con più attenzione e curiosità. Sono una mamma che non ha più piccoli da seguire, il mio tempo si muove con un altro ritmo rispetto agli anni passati e osservo mio figlio adolescente con più meraviglia. Il nostro SImone, il piccolo di casa, affermazione che gli sta molto stretta, beh lui ci sta donando il suo sguardo sul mondo, se non avessimo i suoi racconti saremmo molto più lontani dalla realtà che è quella che vede e ci racconta lui. GIà perchè il mondo è in continua evoluzione e coglierne le trasformazioni è faticoso. Con Simone ed Enrico ci arriva un concentrato di cambiamento raccontato in pillole, direttamente a casa mentre si mangia assieme.

CARO 2023

In mezzo ad un mondo che soffre e si lamenta sotto i colpi della guerra, della carestia, della crisi economica, ecco in mezzo ad un mondo così non devo dimenticarmi del bello che ho vissuto, ho sperimentato.

Per accogleire bene il 2023 dovevo riempirmi le tasche dei doni che l’anno che si tra chiudendo ci ha portato. Credo sia un modo buono per iniziare e non spaventare l’anno nuovo, come se gli potessi sussurrare: “Caro 2023 so che farai il possibile per portarci giorni da riempire di cose belle, noi promettiamo che sapremo apprezzare ciò che tu ci darai, vedo lo abbiamo fatto anche con l’anno che si chiude!”

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