Carissimi tutti,

amici e compagni di cammino,

con grande gioia abbiamo raggiunto i 10 anni di matrimonio!

Forse sarebbe più giusto dire che è l’anniversario ad averci raggiunto perché se è vero che ci sentiamo in cammino, non riusciamo mai a quantificare la strada percorsa. La nostra distrazione per tutto ciò che riguarda le date è ben nota a voi. E così, con sorpresa ci siamo guardati negli occhi e abbiamo detto insieme “Dieci!! Dieci??”

Tanto tempo, poco tempo… questi anni sono stati per noi tempo PIENO.

Pieno di noi e della nostra famiglia, della gioia e delle fatiche che poco per volta hanno dato volto ad una relazione di coppia che ci invita a guardare a Gesù per sapere come stanno le nostre nozze.

Il dono più bello di questo tratto di vita è l’attesa trepidante per ciò che verrà. Uno slogan (preso in prestito) che ci accompagna in questo periodo dice: apri le braccia al futuro, il meglio deve ancora venire!”. E’ sorprendente come la grandezza del GRAZIE a Cristo per tutto ciò che ci ha donato non ci faccia essere nostalgici verso il tempo passato.

C’è una pienezza che ci chiama, non come una chimera, ma come il desiderio di accostarci insieme nuovamente ad un banchetto al quale già ci siamo nutriti, ma che ci riserva ancora tanto. E in questo cibo abbiamo trovato anche la forza per non lasciarci abbattere troppo dalle inevitabili delusioni, fatiche, sofferenze che abbiamo portato insieme o che ci siamo inflitti l’un l’altro. Incontrare i nostri limiti da vicino, sentirne tutta la loro forza devastante nella nostra relazione ci ha rappacificato nel cercare la felicità possibile qui e ora e viverla intimamente.

Anche quando non tutto è perfetto, anche quando non tutto è chiaro, anche quando non tutto è “spiegato”.

Dieci anni sono un tempo speciale che ti danno la scusa per sostare un attimo e farlo magari durante una ordinaria caotica cena a casa nostra quando a tavola i nostri figli ci guardano e si guardano fra loro. E allora pensi che è incredibile tutto ciò, che mai avresti potuto immaginare tanto. La vita è entrata intensamente nella nostra famiglia… noi speravamo di avere dei figli, ma non abbiamo mai avuto la certezza che ciò sarebbe accaduto e per ben 5 volte!

Intenso, sorprendente, coinvolgente… la vita ci ha preso.

La tenerezza che si vive nell’essere mamma e papà è l’aspetto più bello, non smette mai di stupirci anche se magari è il più piccolo che in questo momento si ha in braccio. Non è la prima volta che tieni un neonato fra le braccia, non è il 1° figlio eppure è sempre nuovo e sorprendente.

E così per tutto… ogni figlio ci ha donato attimi di stupore, diremmo estasi brevissime che con prepotenza hanno fatto rivolgere il nostro cuore a Dio perché ci rendesse capaci di non “rovinare” troppo questa sua creatura.

Ogni figlio ci fa scoprire la sua unicità ogni giorno, il suo essere altro da noi, anche se a noi unito. Il suo essere chiamato verso una vocazione che insieme scopriremo e ora siamo come chi ha ricevuto un seme, ma non sa di cosa. Lo coltiva, lo nutre e attende che sbocci e cresca per lasciar vedere il suo frutto. E se mentre lo innaffiamo ci viene spontaneo sognare cosa sarà, non è detto che ciò si realizzerà.

Allora ci scopriamo ad interrogarci su cosa desideriamo per loro e spesso torniamo a guardarci negli occhi e a chiederci cosa desideriamo per noi due. Di cosa abbiamo bisogno e di cosa ringraziamo.

Così la nostra famiglia ci dà l’occasione di compiere spesso questo viaggio: verso un futuro sconosciuto, atteso e temuto e poi di botto nel nostro quotidiano di sposi.

E ci permette di non perderci di vista… se non per un poco.

Siamo pieni ma non sazi, stanchi ma non stremati, ebbri ma non ubriachi e di ciò dobbiamo ringraziare un po’ tutti voi. Cristo si è fatto presente molto nella nostra vita e l’ha fatto attraverso tutti voi. Non ci siamo mai sentiti soli (o mai per troppo tempo), abbiamo sempre avuto nel cuore il vostro incoraggiamento e la vostra amicizia orante.

Abbiamo goduto di una spalla in più nelle difficoltà da portare, di conforto e condivisione nelle gioie e nei dolori e di questo vogliamo dirvi GRAZIE!

Uniti a voi nelle Nozze di Cristo.

 

Nicoletta e Davide Oreglia

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