EUCARESTIA E MATRIMONIO

UNICO MISTERO DI AMORE

 

 

“Dove attingerò la forza per descrivere un matrimonio contratto dalla Chiesa, confermato dall’offerta, suggellato dalla benedizione che gli Angeli annunziano e che il Padre convalida?… Ambedue fratelli e servi dello stesso Signore, senza la minima divisione nella carne e nello spirito… Stanno insieme nella santa Assemblea, insieme alla mensa del Signore, insieme nella prova, nella persecuzione e nella gioia…”

Tertulliano, Alla moglie, II,9

 

 

  • “Beati gli invitati al banchetto di nozze dell’Agnello” (Ap 19,9)

 

  • La Pasqua, il Matrimonio, l’Eucarestia: tre realtà “scandalose” (cfr Mt 16,21-22; Mt 19,1-11; Gv 6,53-60)

 

  • FC 57
  1. II compito di santificazione della famiglia cristiana ha la sua prima radice nel battesimo e la sua massima espressione nell’Eucaristia, alla quale è intimamente legato il matrimonio cristiano. Il Concilio Vaticano II ha voluto richiamare la speciale relazione che esiste tra l’Eucaristia e il matrimonio, chiedendo che questo «in via ordinaria si celebri nella Messa» («Sacrosantum Concilum», 78): riscoprire e approfondire tale relazione è del tutto necessario, se si vogliono comprendere e vivere con maggior intensità le grazie e le responsabilità del matrimonio e della famiglia cristiana.

L’Eucaristia è la fonte stessa del matrimonio cristiano. Il sacrificio eucaristico, infatti, ripresenta l’alleanza di amore di Cristo con la Chiesa, in quanto sigillata con il sangue della sua Croce (cfr. Gv 19,34). E’ in questo sacrificio della Nuova ed Eterna Alleanza che i coniugi cristiani trovano la radice dalla quale scaturisce, è interiormente plasmata e continuamente vivificata la loro alleanza coniugale. In quanto ripresentazione del sacrificio d’amore di Cristo per la Chiesa, l’Eucaristia è sorgente di carità. E nel dono eucaristico della carità la famiglia cristiana trova il fondamento e l’anima della sua «comunione» e della sua «missione»: il Pane eucaristico fa dei diversi membri della comunità familiare un unico corpo, rivelazione e partecipazione della più ampia unità della Chiesa; la partecipazione poi al Corpo «dato» e al Sangue «versato» di Cristo diventa inesauribile sorgente del dinamismo missionario ed apostolico della famiglia cristiana.

 

 

  • Eucaristia come compimento della comunione di amore (Alleanza) tra Dio e l’umanità e sua continua riattualizzazione

 

  • Matrimonio: alleanza di amore tra l’uomo e la donna

 

  • Quale legame tra le due alleanze?

 

  • L’Alleanza non solo ispira la vita della coppia, ma si compie in essa, nel senso che l’Alleanza dispiega le sue energie nella vita degli sposi: essa <<modella>> dall’interno il loro amore; essi si amano non solamente come Cristo ha amato, ma già, misteriosamente dell’amore stesso di Cristo, poiché il suo Spirito è loro donato… nella misura in cui essi si lasciano modellare da lui. Nella Messa, mediante il ministero del sacerdote, lo Spirito del Signore fa del pane e del vino il corpo e il sangue del Signore; nel sacramento del matrimonio e mediante esso, lo Spirito può fare dell’amore coniugale l’amore stesso del Signore; se gli sposi si lasciano trasformare, possono amare con il cuore nuovo promesso dalla Nuova Alleanza… mediante il dono del Signore l’amore degli uomini può essere completamente irradiato dalla Sorgente dell’amore e manifestare realmente l’Alleanza nuova ed eterna che in esso brilla”.

Dal discorso alle Equipe Notre Dame di Giovanni Paolo II

 

Eucaristia: Cristo sposo ama la Chiesa, sua sposa, nel segno del corpo dato e sangue versato. E’ mistero di unità in una sola carne.

Matrimonio: gli sposi si donano reciprocamente nell’unità in una sola carne. E’ evento di oblatività irreversibile e totale.

Eucaristia e Matrimonio: un unico mistero nuziale nel segno del corpo donato. L’Eucarestia è gesto di nuzialità e fonte del Matrimonio. Il Matrimonio vive di dinamismi eucaristici.

 

  • L’Eucaristia così come edifica la Chiesa unisce gli sposi e li edifica ininterrottamente ad un triplice livello:

 

  • di realizzazione perenne della comunione degli sposi col Cristo: la comunità coniugale come comunità del Signore (DIMENSIONE VERTICALE)
  • di attuazione della chiamata degli sposi a crescere nella comunione reciproca e a manifestare la Chiesa (DIMENSIONE ORIZZONTALE)
  • di memoria del mysterion e di profezia del suo futuro: la comunità coniugale come comunità storico-salvifica del mondo (DIMENSIONE ESCATOLOGICA).

 

 

  • Cosa i vari momenti dell’Eucaristia dicono al matrimonio, del matrimonio?

 

  • siamo convocati
  • riconosciamo i nostri peccati
  • ascoltiamo la Parola
  • offertorio
  • comunione
  • silenzio
  • benedizione
  • Il dono del corpo nell’Eucaristia

 

  • Il modo più profondo e penetrante della comunione che il Signore ha deciso di stabilire con i suoi figli, amici, e coloro che sono a lui legati da un rapporto di amore, si attua attraverso il suo Corpo. Dire il suo Corpo, vuol significare la totalità della sua persona e quindi la radicalità del dono. Il corpo non è una parte, ma il segno presente che esprime il Signore totale nel momento in cui si dona. Non è pensabile l’avarizia in un dono non richiesto ma offerto.
  • Il rapporto sessuale ha un significato particolarissimo nella vita coniugale in quanto esso rappresenta un particolare tipo di linguaggio (il linguaggio della genitalità) attraverso il quale gli sposi esprimono la pienezza di quel dono totale di sé, che cercano di vivere già nella loro quotidianità. E’ un linguaggio che si esprime coinvolgendo in una maniera speciale la propria corporeità: è un dono della persona attraverso il dono del proprio corpo.
  • Anche l’Eucaristia è il segno tangibile di un “corpo donato”. Scrive mons. Lafranconi, già presidente della Commissione Episcopale per la famiglia: “Nell’Eucaristia è essenziale il dono del corpo (…). Anche il matrimonio comporta il dono del proprio corpo al coniuge. E nel dono del corpo si realizza la consegna della propria persona al coniuge, come segno di amore e di incondizionata fiducia in lui. Il significato del gesto equivale a mettersi nelle mani dell’altro.”[1]
  • Perciò esiste un’analogia “tra l’amplesso nuziale che fa concorporei e consanguinei i coniugi e l’amplesso eucaristico che fa concorporei e consanguinei con Cristo”. [2]
  • Dall’Eucaristia, allora, ogni singolo coniuge può cogliere cosa significa veramente il dono del proprio corpo all’altro, facendo diventare sempre di più il rapporto sessuale il segno di una donazione totale che investe tutta l’esistenza, fino a poter dire all’altro: “Io mi dono totalmente a te, come ha fatto Gesù per me e, come segno di questo dono, ecco: questo è il mio corpo, pronto ad essere “mangiato” e sacrificato per te.”

 

  • Come avviene questo dono, in che contesto?

 

  • Contesto di TENEREZZA

Ho ardentemente desiderato di mangiare questa con voi…” (Lc 22,15)

 

  • Contesto di CELEBRAZIONE

La celebrazione dice solennità, dice festa, dice serietà

 

  • Contesto CONVIVIALE

Per esprimere la comunione si rende necessaria la consumazione di un pasto in comune

 

  • Contesto SPONSALE, DI ALLEANZA

L’Alleanza, figurata nel Matrimonio, acquista nel dono del corpo, tutta la sua ricchezza e il suo valore. Il Corpo/dono non può essere dato e tolto

 

  • … con l’agguato del TRADIMENTO

In verità vi dico: Uno di voi mi tradirà” (Mt 26,11). Il dono è una sfida alla libertà

[1] D. Lafranconi: Eucaristia e Matrimonio: unico mistero nuziale, in “R. Bonetti/ed./. Eucaristia e Matrimonio, unico mistero nuziale. Città Nuova 2000

[2] E. Mauri: Il grande sacramento. Note di spiritualità coniugale, a cura di G. Bertella, ed. S. Paolo, Cinisello Balsamo 1998, pag. 204

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