Al bordo di una piazza in una serata estiva di caldo, luna e stelle, Maria si ferma a guardare un coppia che balla.  Leggeri eleganti piroettano quasi senza sforzo ad un sol passo…

Li guarda e invidia la loro predisposizione al ballo, lei avrebbe sempre voluto ballare ma è come nata con due piedi sinistri… Lei non è portata,   come invece lo sono quei due che ballano davanti ai suoi occhi.

In effetti Maria se si dovesse descrivere userebbe queste parole: solida, bella ma non troppo, in ogni caso meno di sua sorella, alta ma meno di sua cugina, sicura ma non come la sua amica Luisa che lei ammira molto…. Ecco perché la sua coppia fa fatica adesso, lei non è portata per il dialogo, neppure  per la tenerezza, per la condivisione, insomma non è portata per tutte queste cose che suo marito desidererebbe. Ha anche già pensato che se si potesse avere del tempo, una settimana da trascorrere insieme in un bel posto forse le cose cambierebbero un pochino…ma le ferie, i soldi i figli. Vabbè non ci sarà soluzione.

Ecco cosa passa nella testa di molti uomini e donne che vivono con fatica la loro relazione di coppia.  Per prima cosa tutti abbiamo la tentazione di guardare l’erba del vicino e trovarla più verde perché per loro è innegabilmente più facile che non per noi. Insomma i miei vicini riescono a parlarsi fra marito e moglie mentre noi ora facciamo una fatica incredibile, siamo diventati addirittura musoni ma non ci possiamo fare nulla. Se avessi un marito come lui, se io fossi come lei sarebbe diverso. Quindi secondo questa teoria ognuno è fatto in un certo modo e non cambia in nulla per tutta la vita!! Ma non è così molti di noi, pur avendo un certo temperamento che li accompagna da sempre, hanno avuto momenti nella vita creativi, altri aridi, periodi di grande empatia altri di più fatica. Insomma siamo in evoluzione continua e non rendercene conto ci fa perder contatto con noi stessi e con chi amiamo.

Altre coppie  invece nei momenti di crisi divengono anelatori di grandi eventi che  credono essere risolutori, definitivi, diremmo forse magici!

Spesso per cercare una via di uscita si pensa che se si potesse vivere una certa cosa ci sarebbe la svolta. Non stiamo dicendo che non ci siano momenti nella vita di coppia in cui non sia necessario regalarsi qualcosa di prezioso e particolare.  Ma il fatto che a volte progettiamo cose irrealizzabili e mettiamo in esse la risoluzione di tutte le nostre rogne è un autogol tremendo. Perchè già sappiamo che non si realizzerà nulla e ciò ci rende ancor più frustrati e arrabbiati con tutti. Esempio, mio marito ed io sono mesi che non abbiamo un momento insieme di coccole e tenerezza e io mi trovo a pensare che se fossimo in crociera tutto passerebbe, ritroveremmo la magia fra noi grazie  al sole, al  mare. Ma adesso, e per non so quanto te po,  noi una simile esperienza non ce la potremmo concedere, perché abbiamo i soldi contati o perché stiamo assistendo un nonno malato, o perché abbiamo cambiato lavoro e per i prossimi due anni le ferie saranno blindate o perché… Quando attacchiamo il carro della nostra coppia a questa forza motrice LA RICERCA DELL’EVENTO RISOLUTIVO è bene sapere che non stiamo facendo una scelta efficace per noi.

Allora che fare?

Qui desideriamo mettere al centro un altro tipo di  gesti che sono molto efficaci per la custodia della coppia: i piccoli passi possibile per la cura della relazione.

Tutti noi abbiamo la possibilità di fare una buona manutenzione della nostra coppia, farla crescere e nutrirla in modo buono con gesti semplici che cambiano la qualità della vita se ripetuti con costanza giorno dopo giorno. Si tratta di una vera e propria arte di cura e che in quanto tale richiede pazienza nell’essere esercitata e che si compone di  pochi gesti da cui partire: ringraziare, raccontare i bisogni, condividere i desideri. Incidono veramente, perché si possono fare sempre, in qualsiasi circostanza, non richiedo strutture enormi e tutti li sanno fare. Tutti sanno dire grazie, pure un animale sa esprime gratitudine, tutti hanno dei bisogni, da quelli fisici, di più sonno, un massaggio ai piedi o alla schiena fino ai più complessi, tutti sognano in grande o in piccolo. Ecco una cassetta degli attrezzi che abbiamo già in noi  e magari non la abbiamo mai utilizzata.

Una simile azione di manutenzione ordinaria ha però un agguerrito nemico che è anche una  teoria molto in voga fra le coppie che dice più o meno così: A chi si ama le parole non servono, ci si capisce con lo sguardo! Se non ci riesce ciò sarà perché non ci amiamo abbastanza.

Ebbene un simile assunto è una sciocchezza che ci fornisce l’alibi perfetto per smettere di raccontare all’altro dove sta il nostro cuore e ascoltare dove sta il suo. Gesti essenziali per riuscire ad incontrarsi perché garantiscono di trovare la posizione dell’altro! Chi SI AMA SI PARLA e si racconta perché sa che ognuno è un mistero a volte per se stesso figuriamci per l’altro. Il fatto che accanto a me vive un uomo che mi ama non lo fa lettore del mio pensiero, non potrà cogliere le sfumature mie se io non gliele racconterò. E non saprò di lui o di lei molto se non imparerò ad ascoltarlo. Senza contare che il narrarmi è una via essenziale attraverso cui io conosco me stessa.

Ma come, dirsi grazie può cambiare la vita di una coppia? Sì la può cambiare non perché sia una parola magica ma perché se si inizia ad imparare la grutitudine nelle piccole cose poi si diviene cacciatori esperti di occasioni di gratitudine. Il passo successivo sarà quello di  diventare coltivatori di gratitudine!

Qualcuno potrebbe dire: “Beh occasioni per cui dir grazie io non ne trovo!” Ma ne siamo proprio sicuri? Non è che siamo entrati in quella categoria antropologica molto diffusa nelle coppie che dice più o meno così: io sarei felice nella mia coppia se solo avessi… Se solo avessi un lavoro migliore, se solo avessimo una casa più grande, se solo avessimo più intesa sessuale, se solo… Chi vive una vita pensando questo è bene che sappia che sta diventando membro della congrega MAI NA GIOIA. Insieme di uomini e donne che hanno fatto della lamentazione professionistica il loro credo e che sono diventati abilissimi narratori di sciagure.  La vita di ogni coppia ha momenti di fatica, di crisi, ma accanto a questi restano aspetti preziosi, non importa quanto siano piccoli. E queste piccole cose ci custodiranno purchè noi le sappiamo cogliere e far crescere. Nel nostro campo c’è sia il grano sia la zizzania, come nella parabola raccontata da Gesù. Non ci aiuterà creare un bel tribunale in cui andare a caccia del colpevole che ha seminato la zizzania, non subito. Ora a noi interessa far crescere la nostra coppia e possiamo farlo se continuiamo a bagnare il nostro campo. Quando verrà la stagione del raccolto non avremo i granai vuoti.

Se stiamo discutendo su cosa concedere o no a  uno dei nostri figli è prezioso riuscire ancora a regalarci quel momento di intimità la sera sul divano solo noi… e non privarcene. Ora ci serve più che mai.

Se abbiamo una fatica per il lavoro di uno di noi, non ha senso smettere di cercarci, di vivere piccoli momenti di intimità, di fare l’amore. Togliere la stanza dell’intimità alla nostra coppia e ci lascia più deboli nella costruzione della nostra relazione.

Se mio marito o mia moglie sta sventolando un ramoscello di pace, fosse anche solo un armistizio è importante imparare a coglierlo.

Insomma se a raccontare la parabola del grano e della zizzania fosse stata una coppia di noi sposi forse l’avrebbe narrata così. Ecco in una notte mentre tutti dormivano il sonno del giusto, qualcuno venne a seminare zizzania nel campo di grano, al mattino dopo, indignati e giustamente scandalizzati, arrabbiati e con il desiderio di fare pulizia, tutti decisero di dar fuoco al campo!!! (e per quell’anno non si  mangiò nulla…sigh)

Chi vi scrive conosce bene  quanto è tagliente la paura di non comprendersi in coppia, quanto lascia smarriti vedere la fragilità della relazione, ma ha imparato, studiato e sperimentato che proprio in quei momenti nei quali l’energia e l’entusiasmo si affievoliscono, ecco lì si può cambiare qualcosa in modo efficace magari con un gesto piccolo piccolo di manutenzione ordinaria di coppia ripetuto nel tempo. https://youtu.be/t9n5ckHsNis

Per tornare alla nostra Maria che sa già che nulla cambierà e che farà di tutto per non far cambiare nulla nella sua vita di coppia anche se a parole dice altro, ebbene se Maria potesse sentire le parole che i due ballerini si stanno scambiando mentre sorridono ed escono dalla pista, resterebbe di stucco “Finalmente questo passo ci è riuscito, le ultime 3 volte siamo caduti come un sacco di patate!”

Poesia e perfezione ci sono solo dove si prova e si riprova, si semina  si risemina, si innaffia tutti i giorni.

Buon lavoro a tutti!

 

Privacy Policy